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Krystyna Kuhn

Autor(a) de Das Tal Season 1.1. Das Spiel

30 Works 481 Membros 18 Críticas

About the Author

Séries

Obras por Krystyna Kuhn

Das Tal Season 1.1. Das Spiel (2010) 115 exemplares, 7 críticas
Das Tal Season 1.2. Die Katastrophe (2010) 63 exemplares, 3 críticas
Das Tal Season 1.3. Der Sturm (2010) 46 exemplares, 1 crítica
Das Tal Season 1.4. Die Prophezeiung (2011) 35 exemplares, 1 crítica
Das Tal. Season 2.1. Der Fluch (2011) 29 exemplares, 1 crítica
Das Tal. Season 2.2. Das Erbe (2012) 22 exemplares
Das Tal. Season 2.3. Die Jagd (2013) 21 exemplares
Dornröschengift (2008) 17 exemplares, 1 crítica
Schneewittchenfalle (2007) 14 exemplares, 1 crítica
Aschenputtelfluch: Arena Thriller (2009) 13 exemplares, 1 crítica
Wintermörder (2007) 8 exemplares
Totenkind: Roman (2009) 7 exemplares

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female

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Críticas

This is instalment number five in the "Das Tal" series and I personally find it to be the second best so far. I particularly liked the personal intricacies surrounding Rose's character, someone who had up till now always kept me wondering about her past. Another good thing is that, for once, some mytery is actually resolved at the end of the book - a definite plus considering all the other loose ends we were already left with. I'm looking forward to the next issue (announced for February) to see how the story continues.… (mais)
 
Assinalado
StefanieCaeners | Apr 3, 2018 |
Parte un po’ sottotono e lento questo secondo romanzo della serie "Il Segreto del Grace College", il college impossibile da trovare perfino dal fantomatico Google Earth, ma nonostante ciò la curiosità di svelare assieme ai ragazzi il Mistero (con la M maiuscola!) che avvolge l’intera vallata è troppo forte e quindi ci spinge ad andare avanti, fino alla fine.

La narrazione si sposta da Julia (ricordiamo dal precedente libro i poteri di preveggenza dei fratelli Frost) a Kate West, ragazza taciturna, chiusa e diffidente che sembra non interessata a niente di quello che le sta attorno tranne quando si trova a superare i limiti in montagna, fra una scalata e l’altra.

Fin dalle prime pagine scopriamo finalmente che esiste qualcosa in grado di risvegliare dal torpore la giovane ragazza, anzi appare subito chiaro che la facciata di freddezza, in realtà, non è altro che una maschera che sfrutta per proteggersi dal suo passato e da una famiglia che la tratta come un accessorio alla moda da poter sfoggiare ad ogni occasione. Sarà infatti fra le ripide sponde delle montagne che circondano il Ghost che Kate mostrerà chiaramente il suo desiderio di di libertà ed il bisogno spasmodico di adrenalina che si procurerà scalandole ogni mattina senza un minimo di protezione o imbracatura.

Le sue abilità sono innegabili ma basteranno per poter sfidare l’inavvicinabile Ghost: la montagna su cui è vietato perfino mettere piede?

E cosa accadrà quando la guida obbligherà Kate a procurarsi almeno sei compagni e, al solito gruppetto composto da Julia, Ben, David e Chris si aggiungerà anche il misterioso ed inquiestate figlio del professore Forster?

Paul Forster apparirà dal nulla e, con in mano una cartina della valle del 1972 - l’ultima ed unica rimasta in tutto il mondo ad essere sopravvissuta all’epurazione governativa -, il gruppo lo accolse.

Paul si mostrerà intraprendente, sorprendentemente affine a Kate e pericoloso sotto tutti i punti vista: il ragazzo dice di essere un ex galeotto rilasciato grazie alla buona condotta.

La curiosità dei giovani però è tanta e nessuno si fa troppi scrupoli, alla fine, a prenderlo in squadra visto che sono davvero intenzionati a scalare il Ghost e scoprire cosa è accaduto a quei famosi otto ragazzi scomparsi anni prima e di cui il mondo sembra aver voluto dimenticare ogni traccia. Perché la valle e la scuola sono state chiuse, cancellate dal mondo e ricreate con nuovo nome? Perché la polizia sembra aver dimenticato quegli otto ragazzi di cui rimane solamente una lapide anonima in mezzo ai pendii del Ghost? E perché Julia scopre che il nome del padre, ucciso un anno prima, risulta invece essere fra quegli otto ragazzi scomparsi?

Il viaggio sarà lungo e epico, per questi giovani, che si troveranno - ovviamente - a dover superare i loro limiti e fronteggiare situazioni impreviste e pericolose. Senza contare che ad ogni passo sembrano scorgere continue tracce degli otto ragazzi scomparsi, tracce che si concretizzano in un incredibile e definitiva foto che mostra a Julia con assoluta certezza che no, non si tratta di omonimia: suo padre era veramente stato fra quegli otto ragazzi apparentemente scomparsi.

Le sorprese non finiranno qua, qualcun altro di noto ai ragazzi - o perlomento ad alcuni di loro - risulterà aver preso parte a quella spedizione, qualcuno di assolutamente vivo e vegeto; ma allora in cosa consiste il fantomatico mistero della sparizione dei ragazzi del Ghost?

Lo scopriremo, o meglio riusciremo ad immaginare piuttosto chiaramente le dinamiche che devono aver sconvolto l’equilibrio del gruppo degli otto ragazzi dispersi ma nulla ci viene confermato dall’autrice, neppure nelle ultime pagine. Anzi, se possibile, viene aggiunto un nuovo elemento paranormale che ci farà rivalutare tutto il romanzo sotto una nuova luce!

E se Paul Forster non fosse esattamente ciò che dice di essere? E se uno dei ragazzi scomparsi venisse ritrovato? Cosa accadrebbe se il vaso di Pandora e di omertà che sovrasta tutto il College venisse scoperchiato?

Kate continua a chiederselo ma non ha nessuna intenzione di tirarsi indietro, non c’è più tempo per i tentennamenti, il passato deve essere risolto. Soprattutto perché ognuno dei ragazzi vi sembra inesorabilmente legato.

Tasto dolente, questa volta, è la copertina che si distacca troppo dal precedente romanzo facendo perdere di vista al lettore occasionale da libreria che si tratta di un "sequel", anche se autonclusivo, di una serie di romanzi paranormal thriller che, chiccè se ne dica, non possono assolutamente essere letti a sè stanti. Una motivo grafico ricorrente, un effetto grafico o perfino la scritta "Secondo libro della serie...", sarebbe stato appropriato da inserire nella copertina che, fra l’altro, non che sia un elemento così rilevante, ai fini del romanzo.
… (mais)
 
Assinalado
Nasreen44 | 2 outras críticas | Jun 8, 2017 |
Il segreto del Grace College è il primo libro di una serie thriller ambientata in una sperduta valle montana del Canada, luogo in cui ha sede una delle università più prestigiose al mondo cui possono accedere soltanto menti particolarmente eccelse ed eccentriche. È proprio in questa università che il caso fa trasferire Robert e Julia Frost, che sembrano scappare da un passato tenebroso.

Purtroppo l'esperienza al campus si rivelerà ben diversa da quello che si erano aspettati, la speranza di farsi una nuova vita e di lenire le ferite del passato sembra ormai una lontana illusione. Robert vive dei veri e propri stati allucinatori che lo sconvolgono nel profondo svengliandolo anche in piena notte fra le grida di terrore, mentre Julia, custode di un terribile segreto, teme che il comportamento del fratello possa attirare l'attenzione e la curiosità degli altri. L'ultima cosa di cui hanno bisogno.

E mentre i compagni si mostrano fin da subito cordiali ma a tratti inquietanti, una studentessa paraplegica scompare nel nulla, fino a quando verrà ritrovata morta nel lago. Peccato che arrivare al lago per lei sarebbe stato impossibile nelle sue condizioni e quindi fra gli studenti inizia a serpeggiare il morbo del sospetto. Chi può aver ucciso Angela? O meglio, cosa può aver spinto l'assassino a togliere la vita ad Angela? Cosa nascondeva la ragazza? E cosa c'entra questa sparizione con quella degli otto ragazzi spariti anni prima, a seguito della quale l'università fu chiusa per alcuni decenni?

Il libro si presenta subito come un thriller che punta più sulle "sensazioni" che sugli avvenimenti veri e propri. L'intenzione dell'autrice è quella di creare un'ambietazione soffocante, impalpabile e frustrante sia per i suoi personaggi che per i lettori. Non ci sono molti indizi da seguire o da far incastrare in qualche ragionamento logico, ci sono le sensazioni della protagonista principale, Julia, e quelle del fratello Robert che si trovano improvvisamente catapultati in un tipico scenario da film horror di serie B. Infatti i clichè sono numerosi a partire dal college sperduto nel nulla e tagliato fuori dal mondo alla festa di iniziazione delle matricole...

L'attenzione del lettore, infatti, tende a concentrarsi principalmente sulle influenze che il "mistero" ha sui personaggi e sui loro rapporti interpersonali. Tutti, ovviamente, sembrano nascondere qualcosa e avere dei segreti, come se tutti gli studenti del Grace College si fossero rifugiati in quel posto sperduto per dimenticare o per sfuggire da qualcosa.

I personaggi magari meritavano un minimo di caratterizzazione in più, ma molto probabilmente questo "non dare troppe informazioni" altro non è che un espediente per impedire al lettore di farsi un'idea precisa su di loro, mantenendoli di conseguenza tutti sul vago e quindi tutti inquietanti e sospettabili.

Julia e Robert sono entrambi di protagonisti con un buon potenziale, lei con la sua aria diffidente e sveglia e lui con la sua logica matematica che gli permette di filtrare il mondo e comprenderne la complessità.

In definitiva un romanzo interessante e abbastanza coinvolgente, se vogliamo tralasciare le prime 70/100 pagine di introduzione che tendono ad essere veramente troppo troppo lente per un romanzo thriller, ma a metà lavoro l'autrice si riprende e la vicenda comincia a procedere tranquilla e spedita senza intoppi. Stile scorrevole, linguaggio semplice e decisamente interessante il doppio punto di vista (Julia e Robert) che riescono a dare una visione a 360° di tutta l'evoluzione della vicenda.

Non resta che attendere il seguito di questa saga che, a detta dell'autrice stessa, avrà a che vedere con gli otto ragazzi scomparsi anni prima sul Ghost, decisamente da leggere.
… (mais)
 
Assinalado
Nasreen44 | 6 outras críticas | Jun 8, 2017 |
Zum Inhalt:

Dies ist der zweite Band der „Monday-Club-Reihe“: Die sechzehnjährige Faye Manson aus Bluehaven versucht weiterhin das Geheimnis ihrer seltenen Schlafkrankheit, der sogenannten idiopathischen Insomnie, zu lüften. Doch dann passieren seltsame Dinge: wichtige Patientenakten verschwinden, und das Haus der verrückten Missy geht in Flammen auf. Zu allem Überfluss erhält sie von ihrer Tante, der Ärztin Liz St. Clair, auch noch die Diagnose „psychologische Epilepsie“; die gleiche Krankheit, unter der auch die beiden bisherigen Todesopfer Zoey Fuller und Fabiana Nunez gelitten haben sollen. Ist Faye ebenfalls in Gefahr? Und steckt wirklich der „Monday Club“ dahinter, wie Luke vermutet, der den Tod seines Vaters aufklären will? Ist auch dieser dem Monday Club zum Opfer gefallen?

Meine Meinung:

Sehr gut finde ich die kurze Inhaltsangabe von Band 1 am Anfang; da war ich sofort wieder in der Geschichte drin. Und die Karte von Bluehaven auf den ersten beiden Seiten mit allen wichtigen Gebäuden und Örtlichkeiten ist sehr anschaulich und hilft bei der Orientierung.

Das erste Buch der Reihe hatte mir schon bestens gefallen, und ich habe mich sehr auf Teil 2 gefreut. Und er knüpft nahtlos da an, wo Band 1 aufgehört hat. Faye versucht weiterhin das Rätsel um ihre Krankheit und den mysteriösen Monday Club zu lösen. Dabei schafft es die Autorin, eine wirklich geheimnisvolle und undurchsichtige Stimmung zu erzeugen. Dazu kommt eine Liebes-Dreiecksgeschichte, die aber das Buch nicht dominiert, sondern sich vielmehr hervorragend in die Geschichte einfügt. Es fiel mir wirklich schwer, das Buch aus der Hand zu legen. Der Schreibstil gefällt mir ausnehmend gut und ich wollte einfach immer weiterlesen. Leider endet das Buch mit einem bösen Cilffhanger, und ich kann ich es kaum erwarten, bis ich im Oktober die Fortsetzung in den Händen halten kann. Fragen über Fragen, die beantwortet werden müssen: Wer zieht die Fäden im Monday Club? Was hat es mit Fayes „Krankheit“ wirklich auf sich? Und wie wird Faye sich zwischen Luke und Josh entscheiden?

Sehr schön finde ich auch das Cover mit diesem hübschen Mädchengesicht. Beim ersten Band hat es beide Augen geschlossen; jetzt bei Band 2 hat sie ein Auge offen und das andere geschlossen. In Band 3 wird sie beide Augen geöffnet haben. Das ist eine schöne Idee und verkörpert die Tatsache, dass Faye im Laufe der Geschichte immer mehr „sehen“ und verstehen wird.

Fazit: Das ist eine sehr gute Mystery-Geschichte und dazu noch richtig gut erzählt. Auch wenn ich mit meinen über 50 Lenzen wohl nicht unbedingt zur Zielgruppe dieses Buches gehöre, kann ich nur eine absolute Leseempfehlung abgeben; auch für Leserinnen, die das empfohlene jugendliche Alter schon weit überschritten haben.
… (mais)
 
Assinalado
Schnuti | Aug 2, 2016 |

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