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Goddess of the Sea (Goddess Summoning, Book…
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Goddess of the Sea (Goddess Summoning, Book 1) (original 2003; edição 2008)

por P. C. Cast (Autor)

Séries: Goddess Summoning (1)

MembrosCríticasPopularidadeAvaliação médiaMenções
7162323,727 (3.44)12
After her plane crashes into the sea, an Air Force Sergeant finds herself occupying the body of the mythic mermaid Undine - and falling for a sexy merman.
Membro:MerLady
Título:Goddess of the Sea (Goddess Summoning, Book 1)
Autores:P. C. Cast (Autor)
Informação:Berkley (2008), Edition: First Edition, 368 pages
Colecções:A sua biblioteca, Para ler
Avaliação:
Etiquetas:Nenhum(a)

Pormenores da obra

Goddess of the Sea por P. C. Cast (2003)

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Mostrando 1-5 de 22 (seguinte | mostrar todos)
I was not expecting this book to be as romancey as it is, but it was still a lot of fun. The heroine gets transformed into Undine, and has a nasty merman after her with nefarious purposes. She has dolphin and fishie friends, and Gaia is her mom. It was a quick, fun read. I would read more in the series, to see what the author does with other myths. ( )
  marsenault13 | Mar 5, 2019 |
My biggest issue (there's many issues) was that there was never any point for her to remain on land after she decided she loved Dylan. It was needless danger that complicated things and got people killed. Gaea offered her a cove they could have cooped up in until Lir got back from the Shark Godess business. There was an obvious simple solution staring them in the face and instead they choose unnecessary drama. I can never love a book where characters are blatantly stupid, especially when they're supposed to be gods.

That scene where she's teaching 11th century nuns Aretha Franklin's 'Respect' was seriously cringey, I want to erase most of this book from my brain. Plus, the fish-sex was *weird*.

I was going to give this book 2 stars, because I hate giving 1 stars, but I can't. This book was awful. I was interested in a later book in this series and decided to start at the beginning. It's safe to say I will not be read any more of this author's series. ( )
  iceiris | Feb 18, 2019 |
PC Cast owns my heart. It is no longer mine.
Thus far, every book of hers has pulled me in ... held my heart in it's hand, fills it with love and warm ... and then squeezed the blood from it until it's but a husk of it's former self ... until I read the next book :-)

I *love* this author!

Adrianne ( )
  Adrianne_p | May 4, 2018 |
Primo libro della serie Goddess Summoning, scritto da sola da P.C. Cast che, in assenza della figlia Kristin, dopo la serie House of Night tutta vampiresca, si cimenta con le sirene.

Mentre nella serie House of Night possiamo sempre trovare una concretezza di base (trama e personaggi) unita a una buona dose di ironia generale che coinvolge il lettore pagina dopo pagina, con “Il libro segreto delle sirene” tutto è più zoppicante, spesso perfino assurdo.

La trama e l’intreccio creato dalla Cast aveva del potenziale pressoché infinito ma, purtroppo, non è stato gestito al meglio, e questo ci porta a credere che, madre e figlia, abbiano in realtà ruoli ben precisi nel loro processo di produzione: P.C. Cast deve essere senza dubbio il vulcano d’idee, come testimoniato da questo romanzo e Kristin, invece, la scrittrice in grado di razionalizzare e arricchire con particolari le idee lanciate.

Il libro segreto delle sirene ha un che di fiabesco, di favoleggiante, fin dalle sue prime pagine e CC (Christine) risulta subito simpatica con la sua mania di parlare da sola, o con il telefono, e la sua paura di volare nonostante il suo essere Sergente dell’Aereonautica militare statunitense. I suoi genitori sono partiti per l’ennesima crociera scordandosi del suo compleanno e lei, da brava single del 2000, decide di aprirsi una bella bottiglia di champagne e festeggiare a modo suo.

Sarà la luce della luna, l’alcool in eccesso e un forte desiderio di cambiar vita aggiungendoci un pizzico di magia, che la spingerà fuori dalla terrazza, quella sera, in preda ad una frenesia mai vista, a ballare e cantare sotto il frastornate richiamo della luna invocando la Madre Gea e pregandola di regalarle un po’ di magia.

È così che ha inizio la sua avventura perché, a quanto pare, Gea decide di accogliere questa sua figlia nelle sue grazie e le regalerà proprio quello che desidera…

L’indomani, in preda all’imbarazzo per la sbornia presa ma anche felice di aver deciso – nonostante il balletto sotto la pioggia – di cambiare vita, CC si accinge a finire i suoi preparativi per la sua missione di nove mesi con l’aereonautica in zona di guerra. Solo che, in tutto quell’ultimo giorno passato a preparare le valigie, non farà altro che sentirsi euforica, vedere donne che in realtà sembrano non esserci e ricevere particolari talismani d’ambra portafortuna. Inquietante e magico, proprio quello che aveva chiesto.

Ebbene, la trama da questo punto procede spedita, mentre il lettore continua a chiedersi cosa c’entrino le sirene o, meglio, quando sarebbero entrate in “campo”. Arriveranno, ma – e in questo dobbiamo essere onesti, l’autrice ha una gran fantasia – in modo totalmente inaspettato.

Il romanzo ingrana e finalmente il lungo prologo ci porta al primo incontro di CC con queste creature mitologiche… diventerà una di loro, questo è ovvio, ma quanto le costerà questo? E perché deciderà di scambiare la sua esistenza – letteralmente – con quella della principessa Ondina?

Come già detto il potenziale di questo romanzo era veramente enorme, soprattutto perché vengono coinvolte le creature del mare e una mitologia veramente interessante ed affascinante, il problema è che per quasi 400 pagine tutto quello che ci viene mostrato è lo stesso scenario (neanche fossimo a teatro) con la stessa manciata di personaggi che si intercambiano di volta in volta; avrebbe potuto portare almeno lo scontro finale nelle profondità marine, per lo meno!

La figura che certamente spicca maggiormente è Gea, la Dea Madre, è innegabilmente la figura più affascinante e meglio tratteggiata, assieme a CC, di tutto il romanzo. Bellissimi i richiami al femminino, alla Vergine Maria e alla sorellanza fra donne, della fiducia, dell’amore e speranza.

È stato tratteggiato bene, e forse volutamente esasperato, la sua controparte ottusa e rabbiosa che è rappresentata dal Padre William, uomo di Chiesa e rigidamente contrario ad ogni forma di bellezza, femminilità e leggerezza. Padre William viene innalzato a simbolo di tutto ciò che, nel mondo, cerca di sopprimere l’individualità e la bellezza delle donne perché, in realtà, ne hanno paura.

Piuttosto sentiti anche i richiami alla stregoneria, anche se la Cast ha preferito rimanere sul tono favoleggiante piuttosto che addentrarsi molto in questo aspetto cupo.

Ciò che ha smorzato molto l’entusiasmo per questo romanzo sono state le evoluzioni sentimentali umane. L’autrice ha curato molto più il rapporto di amicizia fra CC e la donna, Isabel, che doveva occuparsi di lei al monastero che di quello fra CC e Dylan, il tritone di cui si innamora!

Il loro incontro poteva essere una buona idea, peccato che i due nel giro di due pagine si baciano e si innamorano e Dylan non fa altro che girare intorno all’isola, aspettarla, fare sesso con lei e poi tornare ad aspettarla. Neanche una scena di gelosia come si deve, quando la vede in compagnia – obbligata – con il Cavaliere del monastero, che sembra aver deciso di farla sua.

È bello, il rapporto fra CC e Dylan, e ad alcuni tratti perfino coinvolgente, ma troppo “deciso a tavolino”, poco spontaneo e assolutamente ed irrimediabilmente assurdo quando si tratta di contatti intimi. Umana e Tritone. Provate ad immaginare una scena di sesso fra i due. Non ci riuscite? Tranquilli, neanche io senza scendere nel ripugnante.

E, successivamente, anche quando i due si incontrano e hanno rapporti come esseri marini, o come umani (è giusto provare in tutte le circostanze, mi sembra ovvio, no?), l’autrice semplicemente glissa e se non glissa s’impantana nell’impossibile. Tutti abbiamo visto la Sirenetta da bambini e, no, i tritoni non erano muniti di organi maschili belli in vista come potevano essere i seni umani delle sirenette, poveri tritoni!

Tralasciando l’aspetto “sessualità” che ha dato una scossa, negativa, allo stato di fantastico rilassamento mentale in cui ci aveva trascinato l’autrice, ecco che ci scade nuovamente quando CC spiattella ciò che è a un gruppo di donne che, benché siano diventate sue amiche, sono pur sempre un gruppo di donne indottrinate da decenni dalla Chiesa e che provengono da un periodo storico di grande timore per tutto ciò che è pagano. Il fatto che abbiano accettato la sua condizione di Principessa del Mare, pinne, tritoni e tutto il resto con il sorriso sulle labbra è quanto meno sconcertante.

In definitiva l’idea era buona ma l’autrice l’ha gestita davvero malino, soprattutto perché tutte le vicende sembrano gettate su carta senza un minimo di valore introspettivo da parte dei personaggi. Ti ritrovi una sirena, da un momento all’altro, non tanto ma un minimo di confusione, di dolore per la sua famiglia umana, per il mondo che aveva faticosamente conquistato con anni di lavoro militare… Tutto perso e CC non fa nemmeno una piega.

Ma soprattutto se Ondina e CC si sono scambiate di posto – nel vero senso della parola visto che si sono scambiate il corpo ed i mondi – cosa accade a Ondina quando CC torna nel suo mondo e nel suo corpo? Diventa schiuma? Torna ad essere la principessa del Mare?

I buchi temporali, logici, caratteriali del personaggi sono veramente numerosi e stare ad elencarli tutti porterebbe solo a raccontare l’intero libro ed è un peccato perché, di base, la Cast ha una scrittura che affascina.

Bellissima cover, ottimo prezzo (stiamo parlando di un hardcover a 9,90€, praticamente un miraggio), buona la traduzione ma pessimo il titolo: che senso ha? Il libro segreto delle sirene. Eredità della Smith? Ormai ogni libro della Newton&Compton sembra dover essere intitolato “Il libro di…” o il “Diario di…”. E basta! ( )
  Nasreen44 | Jun 8, 2017 |
'Goddess of the Sea' is the first book in P.C. Cast's 'Goddess Summoning' series. I have read the entire series, and every single book is excellent. They all have P.C. Cast's flare and beautiful writing style. This series, unlike her 'House of Night' series is geared toward adults. The book itself is beautiful, with rich characters and descriptions. The book is packed with mythology, magic, the paranormal, and a delicious merman. Also, bust out the tissues, this is the first romance novel that has ever made me bawl like a baby, sad but true.

The plot moves at a fast, fluid pace, and contains enough action and magic to keep you on your toes. There is some time-travel as well, which is awesome, and the heroine is an Air Force sergeant which is super cool. I hadn't read a book with a military women as a heroine before, and I love it in this book. There is also a little bit of sensuality with enough heat to make you turn on the air conditioning at full blast. It sizzles.

The characters are my favorite part in this book. CC is a strong modern women who gets thrust back in to Medieval England; dealing with Medieval men when you were born past suffrage does not go over so well. Dylan, the male protagonist, is absolutely amazing. He is literally the perfect guy, he just happens to have a tail...most of the time at least. I was head over heels in love with him, no joke, he is amazing.

This book will keep you on the edge of your seat and gripping the book like your life depends on it. The action is awesome. The deities are awesome. The characters and setting are awesome. There is not one non-amazing thing about this book. Everyone (over 18 or with parental permission) should read it. ( )
  rosetyper9 | Nov 12, 2015 |
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Nota de desambiguação
Editores da Editora
Autores de citações elogiosas (normalmente na contracapa do livro)
Língua original
DDC/MDS canónico

Referências a esta obra em recursos externos.

Wikipédia em inglês (1)

After her plane crashes into the sea, an Air Force Sergeant finds herself occupying the body of the mythic mermaid Undine - and falling for a sexy merman.

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